Gemellaggio in Liguria: il Vecchio Scarpone di Limena incontra la Croce del Sud

Gemellaggio in Liguria: il Vecchio Scarpone di Limena incontra la Croce del Sud

C’è un filo sottile ma resistente che unisce gli escursionisti di tutta Italia, tessuto nel tempo dalla Federazione Italiana Escursionismo. La FIE rappresenta gli escursionisti italiani dal 1946 e promuove l’escursionismo come attività sportiva, culturale e turistica, tenendo insieme oltre 500 associazioni affiliate in tutta Italia. È proprio questo spirito di rete e condivisione che, a fine maggio, ha portato il gruppo amici della montagna “Vecchio Scarpone” di Limena a fare tappa a Genova come ospite del gruppo ligure Croce del Sud: un gemellaggio all’insegna della passione per il cammino, la natura e la scoperta.


Aderire a una federazione significa abbracciare valori come l’attenzione e la protezione dell’ambiente, l’inclusione, la sostenibilità e la cooperazione: valori che si sono tradotti, in questi quattro giorni, in sentieri condivisi, tavole imbandite e nuove amicizie.


Castelli, borghi e crinali

Il viaggio è cominciato il venerdì con le presentazioni e una passeggiata nel cuore di Genova, per orientarsi e rompere il ghiaccio. Il giorno seguente, una volta raggiunta Vobbia in pullman, un’escursione nel bosco ha portato il gruppo al suggestivo Castello della Pietra, arroccato sulle rocce dell’Appennino ligure e visitato con il supporto e la spiegazione di una guida del parco dell’Antola.

La domenica è stata dedicata alle gambe: partendo da Prato Rotondo (Passo del Turchino, circa 1000 m s.l.m.), i due gruppi si sono divisi secondo le proprie energie. Il gruppo A ha percorso circa 18 km lungo il crinale spartiacque tra il versante tirrenico e quello padano, mentre il gruppo B ha optato per un anello di circa 9 km, ugualmente panoramico e soddisfacente.


Ardesia, mare e San Fruttuoso.

Il lunedì ha riservato un itinerario di grande fascino storico: i due gruppi Fie si sono riuniti e hanno seguito un’antica mulattiera attraverso le cave di ardesia della Val Fontana Buona, scendendo verso la riviera fino a Riecco e Camogli. Una passeggiata nel centro storico di Camogli ha chiuso la giornata in bellezza.

L’ultimo giorno, il 2 giugno, festa della Repubblica, il battello ha condotto tutti da Camogli a San Fruttuoso, borgo medievale raggiungibile solo via mare o a piedi, con la sua abbazia millenaria che si affaccia direttamente sulla baia. Il tempo purtroppo non è stato dei migliori, ma non è riuscito a spegnere l’entusiasmo né a rovinare la magia del luogo.


Un incontro che vale il cammino

Quattro giorni intensi, in cui l’escursionismo è diventato modo per vivere l’ambiente, le emozioni e le relazioni, sviluppare conoscenze e competenze in un viaggio verso la consapevolezza e il benessere. Ma il cuore di questa esperienza è stato il gemellaggio in sé: far parte della FIE significa entrare in una vasta rete di associazioni che permette di scambiare esperienze, confrontarsi su buone pratiche e collaborare per organizzare eventi di più ampio respiro. I due gruppi hanno camminato fianco a fianco, condiviso i pasti, raccontato le proprie montagne e scoperto quanto sia prezioso, nel mondo dell’escursionismo, riconoscersi come parte di una stessa grande famiglia.

Un gemellaggio non nasce da solo: richiede cura, dedizione e mesi di lavoro silenzioso.
Per questo un ringraziamento speciale va agli accompagnatori della Croce del Sud:
Clelia, Michelina, Giuseppina, Claudia, Beatrice, Lia, Sofia, Andrea e a tutti gli altri soci del gruppo Croce del Sud, che hanno accolto il nostro gruppo con grande generosità e competenza, e un ringraziamento particolare anche a Paolo Puddu, presidente del consiglio regionale Fie Liguria. Siamo stati profondamente colpiti dalla loro ospitalità e disponibilità nell’accoglierci, aspettarci e raccontarci il loro territorio. L’ultimo ringraziamento va infine a Giovanni Dullio, che pur non avendo potuto essere presente di persona ha lavorato per quasi un anno per rendere possibile questo incontro. Senza di lui questa esperienza non esisterebbe.
Un’ultima riflessione: questo gemellaggio, nato da passioni e obiettivi comuni, ha evidenziato anche alcune grosse differenze tra i due gruppi. Dopo aver osservato i nostri colleghi liguri non possiamo che ammettere di avere ancora molto da imparare, sia come accompagnatori che come soci e membri della Fie. Per questo desideriamo prendere esempio della loro esperienza nella gestione delle escursioni e della professionalità e competenza che li caratterizza, e crediamo di dover insistere e trasmettere in modo più efficace valori del rispetto e della condivisione al nostro gruppo di soci e di avventure.

Grazie, Croce del Sud, per questa esperienza e per tutto l’impegno che ci avete dedicato, ne facciamo tesoro.
A presto!

Raffaella e Alessio, accompagnatori del
Gruppo Amici della Montagna
Vecchio Scarpone di Limena

Alcune immagini del gemellaggio.

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